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Words
Verse 1
Alle sette in punto, sotto casa, con il motore acceso
Ventidue volte, e non ti ho mai chiesto niente
Tu dicevi «tanto passavo di qua», e non era vero
Abiti dall'altra parte della città, lo sappiamo entrambe
Portavi le arance già sbucciate in un contenitore
Perché avevi capito che le mani mi tremavano
Pre-Chorus
Ci sono cose che al bar non si riescono a dire
Allora le metto qui, così restano scritte
Chorus
Grazie per la tua macchina alle sette del mattino
Grazie per non avermi mai chiesto come stavo davvero
Ma per avermi guardata negli specchietti
Grazie per aver riso quando serviva ridere
Verse 2
In sala d'attesa leggevi ad alta voce le riviste vecchie
Con quella voce da telegiornale, per farmi ridere
Le altre signore ti guardavano male e tu insistevi
E io ridevo con il numero in mano, e passava
Poi il caffè della macchinetta, sempre offerto da te
E la strada del ritorno più lunga, apposta, di proposito
Chorus
Grazie per la tua macchina alle sette del mattino
Grazie per non avermi mai chiesto come stavo davvero
Ma per avermi guardata negli specchietti
Grazie per aver riso quando serviva ridere
Bridge
Adesso sto bene, e non ho più bisogno di passaggi
E questa è la parte in cui di solito uno smette di chiamare
Io non smetto: martedì passo io sotto casa tua
Alle sette, con il motore acceso e le arance
Outro
Grazie, Sara, per tutte e ventidue le volte
Grazie per il contenitore che non ti ho mai restituito
È ancora qui in cucina, e le arance le taglio io
A martedì. Alle sette. Non fare tardi.
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